Casa Comunale – Piazza De Gasperi
La storia
Ex convento del SS. Rosario soppresso all’inizio dell’800, adibito a casa comunale nel 1888.
I locali al piano terra sono coperti con volte a vela.
La facciata ottocentesca, si caratterizza per la presenza del motivo a bugne, di pregevole effetto chiaroscurale, valorizzato dalla presenza di una notevole lapide marmorea
Lapide commemorativa ai caduti - bottega Italia centro-meridionale (sec. XX)
LAPIDE COMMEMORATIVA AI CADUTI, 1923 – 1923
Lapide di semplice fattura priva di elementi decorativi che reca incisi i nomi dei caduti della Grande Guerra
Il riferimento al “quinto anniversario del giorno fatidico”, contenuto nell’iscrizione, sembrerebbe far riferimento al novembre del 1918 con l’annessione di Trento e Trieste e la firma dell’armistizio da parte dell’Austria. Posta simmetricamente, un’altra lapide datata 28 novembre 1933 è dedicata a Francesco Bagno, martire della Repubblica Partenopea
Allegoria della Vittoria come aquila
Monumento ai caduti ad Ara, 1959 - 1959
CADUTI AD ARA, 1959 – 1959
Il monumento, evocante un altare a base rettangolare presenta un’ampia base in forma di tronco di piramide con quattro pilastrini in forma di obelisco agli angoli. Sul lato frontale un rilievo bronzeo raffigura un elmetto con gladio e nella modanatura superiore una stella. Sulla sommità un’aquila, simbolo divino e regale, si erge trionfante sulle barricate (simulate da un gruppo di pietre). La collocazione nella piazza principale, in corrispondenza degli edifici istituzionali, tende a ribadire l’antico legame tra i vivi e i morti sulla base della reciproca appartenenza alla comunità. Quattro alberi e una cancellata in ferro, con motivi decorativi a volute, definisce l’area occupata dal monumento